martedì 6 marzo 2012

Racconti inceastuosi: Sesso anale con la sorella

Ancora un bel racconto che proviene dal passato, un racconto pieno di sesso incestuoso (c'è sesso anale tra fratello e sorella). Insomma, so che ai miei lettori e soprattutto alle mie lettrici i racconti di incesto piacciono particolarmente, quindi buona lettura!

sesso anale con la sorella

Ci volle un po' per riprendersi dal dolore dovuto alla stretta dei
nodi ed alla posizione innaturale.
Andrea baciò appassionatamente la sorella
"Ti amo da impazzire"
quindi la afferrò ed in men che non si dica l'aveva legata a sua
volta, posizionata in una grossa valigia e chiusa all'interno. Anche
lui le aveva preparato una sorpresa.
Marina ebbe la sensazione di essere sollevata e trasportata altrove.
Sentì il fratello fermarsi e fare alcune telefonate, quindi fu
caricata probabilmente su una macchina.
Al rumore monotono dell'asfalto seguì quello di sterrato e ghiaia,
quindi il veicolo si fermò.
Quando Marina fu fatta uscire dalla valigia poté osservare una stanza
abbastanza grande rivestita di ceramica, allorché poi gli occhi si
riabituarono alla luce riuscì a comprendere che doveva essere la
stanza di un macello.
Fu appesa incaprettata com'era ad un gancio da macellaio. Il fratello
si sedette su una poltroncina. Poco dopo entrarono due ragazze molto
giovani, sedici o diciassette anni probabilmente, vestite in pelle.
Una delle due diede una spinta al corpo sospeso a mezz'aria di Marina
che comincio a dondolare e roteare.
Ora poteva vedere il fratello solo a tratti, mentre la stanza le
pareva girare intorno.
Finalmente una mano la afferrò per fermarla, suo fratello? Un cazzo
anonimo messogli in bocca le diede la risposta, mentre un altro cazzo
anonimo le entrava nell'ano
Si ritrovò così ad essere un pendolo del piacere fatto oscillare
avanti ed indietro dai due personaggi. Vide comparire un'altra
ragazza, anch'essa legata, ma per le mani, sempre appesa ad un gancio.
Due uomini la stavano penetrando uno nel sesso l'altro nel sedere e
pure lei si ritrovava ad oscillare alle spinte dei due. La stanza
andava riempiendosi di persone e gemiti di piacere. Cazzi di
dimensioni e forma diversa si alternarono dentro i suoi recessi. La
stanza cominciò a svuotarsi, alla fine c'erano quattro o forse cinque
ragazze appese come manzi ai ganci, suo fratello e le due ragazze
vestite in pelle sedute per terra al fianco del fratello sulla
poltrona. Adesso era completamente nudo, in stato d'erezione e le due
ragazze a turno gli accarezzavano e baciavano il sesso.
Si alzarono per andare a slegare una delle femmine che stavano intorno
a lei e condurla a son di frustate verso il fratello che la possedette
in vari modi. Alla fine del tutto il fratello era ancora con la sua
asta erette.
Una delle ragazze, con un accento tipicamente slavo disse "Non ha
compiuto il dovere, sia data in pasto ai cani!" fu presa e gettata in
una specie di piscina o abbassamento e da una piccola grata uscì una
muta di grossi cani danesi.
Un brivido percorse per un attimo la schiena di Marina, ma il peggio
che lei aveva pensato non accadde. I cani in chiaro stato di calore,
cominciarono a montare la donna e medesima sorte ebbero le altre tre,
dopo essere state oggetto del fratello senza che il cazzo di questo
avesse il meritato riposo.
Infine fu il suo turno. Fu alla seconda penetrazione anale, mentre il
fratello la stava montando con tutto il peso del suo corpo per
entrarle fino alle palle che ebbe la percezione del rilassamento del
cazzo del fratello.
"È lei la mia prescelta." Le due ragazze le furono intorno, la
pulirono con due spugne bagnate e le fecero indossare un minuto
indumento in pelle che le lasciava scoperti la fica, l'ano e i seni.
Il fratello la prese mettendosela in braccio e dandole un appassionato
bacio.
"Sei stata brava."
Le luci si abbassarono e furono percepibili delle figure in un lato
della stanza.
Un tipo dall'aria strana, grasso all'inverosimile si avvicinò ad
Andrea "Sei incredibile, quando me l'avevano raccontato non ci
credevo, ho detto è umanamente impossibile; ma tu mi hai dimostrato il
contrario. Con te farò una fortuna altro che John Holmes. Con te non
c'è bisogno di montaggio e pause tra una scena e l'altra. Comunque
bisogna organizzare spettacoli dal vivo per pochi eletti."
Un flessuosa figura bionda si avvicinò, accarezzò le palle ad Andrea e
disse "Cosa ti avevo detto. Pensa ha questa dote ed era venuto in
terapia da me per perderla."
Si Andrea era andato in terapia da una psicologa, ma nel ricordare le
vicende, in una specie di transfert spazio temporale nel rivivere i
momenti topici dei suoi rapporti con la sorella era entrato in stato
di erezione parossistica. Il suo imbarazzo iniziale fu però superato
per la curiosità scientifica della psicologa, che dopo venti minuti
buoni di seduta vedeva il ragazzo ancora in quello stato. Ad un certo
punto gli aveva chiesto di tirarlo fuori per poter esaminare meglio il
fenomeno e dopo alcuni minuti di osservazione, incredula aveva
cominciato a masturbarlo per vedere se lo stato cessava, mentre lui
continuava a raccontare.
"Qualunque cosa io faccia, lei non si preoccupi, si rilassi e continui
a raccontare, la seguo."
Il cazzo di Andrea stimolato ulteriormente era però diventato rosso
paonazzo, la sua temperatura era salta e i tessuti s'erano
disidratati.
"Dottoressa, non per dire, ma questo stato mi provoca notevole
sofferenza fisica, se continua così si screpola, è sempre una parte
del mio corpo non un oggetto."
"Ha ragione, mi scusi." Detto questo la psicologa s'era sistemata gli
occhiali ed i capelli, quindi per lubrificarlo l'aveva preso in bocca.
Teso dall'ansia di una tregua a quella specie di supplizio di Tantalo,
Andrea aveva a quel punto afferrato la testa della dottoressa,
forzandola a praticargli in un pompino. Tuttavia quando lo stress
psichico e fisico gli fecero abbandonare la presa, la donna continuò
il suo lavoro anche senza costrizione.
Le successive sedute videro la psicologa girare la foto del marito e
gustarsi l'effetto di quelle sedute. Il passo successivo fu quello di
portarlo a contatto con alcuni ambienti estremi che la dottoressa
praticava.
Quella che lui credeva essere la sua via alla redenzione s'era invece
rivelata una scorciatoia alla perdizione.
Andrea e Marina divennero così i protagonisti di alcuni film estremi a
base di sadomaso e animal da far girare solo in ambienti esclusivi,
nei quali tra le altre cose era filtrata la notizia che i due fossero
fratelli.
C'era gente che sborsava milioni per vedere le scene dal vivo e
verificare che lo stato di erezione parossistica non fosse un effetto
speciale o un gioco di abili montaggi e a fior di milioni cominciarono
le richieste, per cui i film partivano da un canovaccio e si
evolvevano a seconda della domanda e dell'offerta.
Fu così che un giorno gli fu caricata sulla schiena una ragazza munita
di frustino, che cominciò a frustarlo mentre scopava la sorella, quasi
si trattasse di un cavallo che dal trotto dovesse passare al galoppo.
Alla stessa maniera Marina fu penetrata e succhiò cazzi di differenti
animali.
I due furono sollecitati a scambi di coppie animal e Andrea si trovo a
fottere una pecora mentre la sorella era ingroppata da un montone.

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